Design e ambiente
Ecosostenibilità. Termine oggi molto utilizzato, che Luceplan ha nel DNA da sempre.

La visione di Luceplan sulla sostenibilità è chiara e precisa: “Si progetta anche in funzione di un facile recupero differenziato e di una lunga durata nel tempo al riparo dalla stagionalità delle mode, si razionalizza l’assemblaggio per comprimere i volumi degli imballi, si utilizzano nuove sorgenti luminose ad alta efficienza”.



Sostenibilità significa per Luceplan ricerca e innovazione, le invarianti della sua storia. E non è un caso che nel settore illuminotecnico per prima abbia introdotto materiali e tecnologie in linea con le istanze ecologiche, poi diffusisi in larga misura. Come è stato per i LED, mutuati da settori produttivi “altri” e scelti - dopo un attento lavoro sull’eliminazione dei vincoli condotto in collaborazione con i progettisti - per ottenere performance luminose paragonabili alle sorgenti di luce tradizionali, mantenendone nel contempo i plus del basso consumo e dell’estrema flessibilità. O ancora per le celle fotovoltaiche di ridotte dimensioni adatte agli apparecchi da esterni.



L’impegno per l’ambiente ha portato a Luceplan diversi riconoscimenti internazionali, tra cui il premio europeo Lights of the Future alla lampada da tavolo Mix di Alberto Meda e Paolo Rizzatto, segnalata anche da Legambiente per il premio Innovazione Amica dell’Ambiente. Senza contare la presenza dei suoi apparecchi negli edifici “verdi” di tutto il mondo, come il New York Times Building progettato da Renzo Piano, sulle cui scrivanie è protagonista la Berenice LED.

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